Ospitalità e progettazione narrativa: Identità Milano 2026
Anche quest'anno Identità Milano ha ospitato lo Speciale Ospitalità, l'appuntamento dello scorso 8 giugno allo Spazio Arena che ha riunito per un'intera giornata alcuni dei professionisti più autorevoli del settore alberghiero italiano e internazionale, in un confronto a più voci sui temi che stanno ridisegnando il modo di fare accoglienza. Il momento è particolarmente favorevole per il comparto: nonostante le incertezze economiche e geopolitiche globali, il turismo continua infatti a crescere a ritmi sostenuti, con proiezioni che lo confermano tra i settori più solidi e trainanti dell'economia mondiale, capace di generare occupazione su larga scala nei prossimi anni. Anche l'Italia si inserisce in questo scenario positivo, tra i mercati europei con le prospettive di crescita più interessanti.
Chiara Caberlon e il progetto come racconto
In un contesto tanto dinamico, il tema della progettazione degli spazi ha trovato voce nel talk "L'ospitalità come macchina narrativa: progettare spazi e immaginare racconti", moderato da Anna Calvanese. Chiara Caberlon, founder di Studio Chiara Caberlon Architetti, ha portato la propria visione sul palco insieme ad altri protagonisti del design alberghiero.
Il filo conduttore dell'incontro è stata l'idea che progettare un albergo oggi significhi molto più che disegnare spazi funzionali: significa costruire un vero e proprio racconto, capace di generare un'esperienza memorabile per chi lo vive. Un approccio che riflette una tendenza sempre più diffusa nell'hôtellerie contemporanea, dove l'architettura diventa strumento narrativo tanto quanto elemento estetico o funzionale.